Non era che un vigliacco e quella era la maggior sfortuna che un uomo potesse avere.

Ernest Hemingway

Ernest Hemingway

Professione: Romanziere
Nazionalità: Americano

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Il coraggio percorre una distanza breve; dal cuore alla testa, ma quando se ne va non si può sapere dove si ferma; in un'emorragia, forse, o in una donna, ed è un guaio essere nella corrida quando se n'è andato, dovunque sia andato.

Conosco la guerra come poche altre persone al mondo e niente mi è più rivoltante di essa.

Per il momento, riguardo alla morale, so soltanto che è morale ciò che mi fa sentir bene, e immorale ciò che mi fa sentir male dopo che l'ho fatto.

Il dono più essenziale per un buon scrittore è un rilevatore di stronzate, innato ed a prova di bomba. Questo è il radar dello scrittore e tutti i grandi scrittori ce l’hanno.

Tutti gli uomini che ragionano sono atei.

Chiunque sa fare il pescatore, di maggio.

Una donna brutta ha in se un fuoco che acceca un uomo finché è innamorato. Con questa convinzione la donna brutta si acceca, e acceca anche lui. Poi un giorno, senza alcun motivo, lui ti vede brutta come sei veramente, e non è più cieco, e allora ti vedi tu stessa brutta come ti vede lui e perdi insieme l'uomo e quella convinzione.

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.

Ogni uomo coraggioso si fa spaventare tre volte da un leone; la prima volta che vede le sue orme, la prima volta che lo sente ruggire e la prima volta che se lo trova davanti.

Un uomo deve subire molti castighi per scrivere un libro veramente divertente.

Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce e opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.

So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata.

Non c'è caccia come la caccia all'uomo e quelli che hanno cacciato a lungo uomini armati provando piacere a farlo non hanno più interesse per nient'altro.

Ma accorgersi che si era capaci di inventare qualcosa; di creare con abbastanza verità da esser contenti di leggere ciò che si era creato; e di farlo ogni giorno che si lavorava, era qualcosa che procurava una gioia maggiore di quante ne avessi mai conosciute. Oltre a questo, nulla importava.