La conoscenza della bellezza è il vero cammino e il primo passo per la comprensione delle cose che sono buone.

John Ruskin

John Ruskin

Professione: Autore
Nazionalità: Britannico

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Io credo che la prima prova per un uomo davvero grande è la sua umiltà. Per umiltà io non intendo il dubitare delle proprie capacità. Ma alcuni grandi uomini hanno la strana sensazione che la grandezza non sia in loro, ma li attraversi. Ed essi vedono qualcosa di divino in ogni altro uomo.

Dove l'amore e la capacità lavorano insieme, aspettati un capolavoro.

Nessuno può spiegare come le note di una melodia di Mozart, o le pieghe di un panneggio di Tiziano, producano i loro effetti essenziali. Se non lo senti, nessuno può fartelo sentire col ragionamento.

Lasciateci riformare la scuola, e troveremo anche qualche piccola riforma di cui le prigioni abbisognano.

Ricorda che le cose più belle del mondo sono anche quelle più inutili: i pavoni e i gigli, ad esempio.

I libri si possono dividere in due gruppi: quelli 'dell'ora' e quelli 'di sempre'.

Ieri è un assegno già speso. Domani è solo un credito da incassare: Non farvi affidamento. Oggi è denaro contante. Spendilo!

Le montagne sono il principio e la fine di ogni scenario naturale.

È un grande artista colui che ha incorporato nel suo lavoro il maggior numero delle più grandi idee.

È impossibile in architettura restaurare, come è impossibile resuscitare i morti, alcunché sia mai stato grande o bello.

Il musicista compone un'aria mettendo insieme delle note in certe date relazioni; il poeta compone una poesia mettendo insieme in bell'ordine pensieri e parole; e il pittore in un quadro mettendo in bell'ordine pensieri, forme e colori.

Quanto ci preoccupiamo, come nazione, dei libri? Quanto pensi che spendiamo complessivamente per le nostre biblioteche, pubbliche o private, in confronto con quello che spendiamo per i nostri cavalli?

Non c'è soltanto un unico modo di fare bene le cose, c'è anche un solo modo di vederle, e cioè vederne il quadro complessivo.

Il migliore riconoscimento per la fatica fatta non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie ad essa.