Vuoto è l'argomento del filosofo che non dà sollievo all'umana sofferenza.

Epicuro

Epicuro

Professione: Filosofo
Nazionalità: Greco

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Dallo stesso tempo derivano le origini del sommo bene ed il godimento di esso.

Il giusto è privo in assoluto di turbamento, mentre l'ingiusto è ricolmo del turbamento più grande.

La voce della carne è: non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Chi ha queste cose può gareggiare in felicità anche con Zeus.

I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l'acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca.

Dobbiamo trovare qualcuno con cui mangiare e bere prima di cercare qualcosa da mangiare e da bere, perché mangiare da solo significa fare la vita di un leone o di un lupo.

La stessa idea che ci rassicura che il male non è eterno e neppure durevole, riconosce che nel limite di tempo della vita la maggior sicurezza è data dall'amicizia.

Il limite estremo della grandezza dei piaceri è la rimozione di tutto il dolore. Dove sia il piacere, e per tutto il tempo che vi sia, non vi è posto per dolore fisico, o dell'anima, o per l'uno e l'altro insieme.

Con gli amici veri mi comporto come gli avari con il loro tesoro: perché tra tutte le cose che ci dà la saggezza, nessuna è più grande o migliore dell'amicizia!

Un tempo illimitato contiene la stessa quantità di piacere che uno limitato, quando i confini dei piaceri si valutino con retto calcolo.

È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti.

Non cresce il piacere della carne, ma solo subisce variazione, una volta che sia rimossa tutta la sofferenza che viene dal bisogno. Il limite dei piaceri che la ragione ci prescrive è prodotto dal calcolo razionale di questi stessi e di tutte le affezioni dello stesso tipo, che procurano all'anima i più grandi timori.

Chi conosce i limiti della vita, sa che è facile rimuovere il dolore che proviene dal bisogno e ottenere ciò che rende la vita perfetta; sì che non ha affatto bisogno di tendere a cose che comportino lotta.

Nella discussione tra coloro che amano i ragionamenti, vince chi perde, in quanto apprende.

Alcuni, durante la loro vita, s'accumulano di che vivere, senza riflettere che a tutti noi la bevanda della nascita fu versata mortale.