Il papato non è altro che lo spettro del defunto impero romano assiso sulla sua tomba con la corona in capo.

La scienza è la conoscenza delle conseguenze e della dipendenza di un fatto da un altro.

Il privilegio dell'assurdità: a cui nessuna creatura vivente è soggetta all'infuori dell'uomo.

L'interesse e la paura sono i princìpi della società.

È il potere, non la verità, che crea le leggi.

Nella vita primitiva non vi è la presenza dell'arte, alcuna società costituita, e ciò che è peggio, la paura continua, il pericolo di una morte violenta, la vita dell'uomo è confinata nella solitudine, nella povertà, nella sporcizia, nella brutalità e infine la durata della vita è alquanto breve.

La condizione dell'uomo é una condizione di guerra di ciascuno contro ogni altro.

Il desiderio di lode dispone a compiere azioni lodevoli, cioè che piacciono a coloro del cui giudizio teniamo conto.

Noi non cerchiamo la società per amore della stessa, ma per la lode o i benefici che essa potrebbe portare.

L'affabilità, in uomini già potenti, costituisce un aumento di potere, perché li rende amati.

Le parole sono i gettoni dei saggi, che non fanno i conti con essi, ma sono i soldi degli sciocchi.

La vita dell'uomo è confinata nella solitudine, nella povertà, nella sporcizia, nella brutalità e infine la durata della vita è alquanto breve.

L'uomo è un lupo per il suo simile.

I patti senza la spada sono solo parole e non hanno la forza di difendere nessuno.

Fare patti con le bestie brute è impossibile, perché, non intendendo la nostra parola, non intendono né accettano alcuna traslazione di diritto, né possono trasferire alcun diritto ad altri e, senza una accettazione reciproca, non c’è patto.

La guerra non consiste solo di battaglie, o dell'atto di combattere, ma di un periodo di tempo, in cui la volontà di contendere in battaglia è sufficientemente nota.

Prima vivere, poi filosofare.

Ci sono la continua paura e il continuo pericolo di morte violenta e la vita di un uomo è solitaria, povera, odiosa, brutale e breve.

Quelli che approvano un'opinione privata la chiamano opinione; ma quelli che la disapprovano la chiamano eresia; eppure eresia non significa altro che opinione privata.

La curiosità è un desiderio della mente.

Il valore di un uomo è, come per tutte le altre cose, il suo prezzo, cioè quanto si darebbe per l'uso del suo potere.

La geometria è l'unica scienza che finora sia piaciuto a Dio offrire all'umanità.

E poiché la condizione dell'uomo (...) è una condizione di guerra di ognuno contro un altro (...) per conseguenza è un precetto o regola generale della ragione che ogni uomo deve procurare la pace tanto, per quanto egli ha la speranza di ottenerla, e, quando non può ottenerla, egli deve cercare e usare tutti i mezzi e i vantaggi della guerra.

L'esaltazione degli antichi scrittori procede non dalla reverenza per i morti, ma dallo spirito di rivalità e dalla reciproca invidia dei vivi.

Sto per intraprendere il mio ultimo viaggio, un grande salto nel buio.

Non imparare dai tuoi errori. Impara dagli errori degli altri così che tu non possa farne.

Il fondamento di tutte le società grandi e durature è consistito non nella reciproca volontà degli uomini, ma nel reciproco timore.

La credenza in una forza invisibile non ufficialmente riconosciuta si dice superstizione. Se c'è il riconoscimento ufficiale invece la chiamano religione.

La vita è un movimento incessante che, quando non può continuare in linea retta, si trasforma in moto circolare.

L'uomo è lupo all'uomo.

Finché ogni uomo ritiene questo diritto di fare ciò che gli piace, tutti gli uomini sono nella condizione di guerra. Ma se gli altri uomini non deporranno il loro diritto, come lui, allora non c’è ragione che uno solo si spogli del suo; ciò sarebbe infatti un esporsi alla preda (cosa a cui nessun uomo è vincolato) piuttosto che un disporsi.

Le due virtù cardinali in guerra sono la forza e la frode.

La saggezza si acquista non con il leggere i libri ma gli uomini.

Vero e falso sono attributi del discorso, non delle cose. E laddove non c'è discorso non c'è nemmeno verità o falsità.

La risata è solo l'improvvisa gloria che nasce dall'improvvisa concezione di una qualche preminenza in noi stessi, a paragone dei difetti di altri, o di noi stessi in precedenza.

Indico quindi in primo luogo come inclinazione generale dell'umanità un perpetuo e irrequieto desiderio di potere dopo potere, che cessa solo in morte.

Dove non c'è un potere comune, non c'è legge, dove non c'è legge, non c'è nessuna ingiustizia. Forza e frode, in guerra, sono le virtù cardinali.

Il riso, questa compulsione fisica a tutti nota, è prodotta dallo spettacolo inaspettato della nostra superiorità sugli altri.

Sono molto pochi quelli che sono così stupidi da non preferire di governare se stessi piuttosto che essere governati da altri.

L'errore di un uomo non diventa la sua legge, né lo obbliga a persistere in esso.

La condizione dell'uomo al di fuori della società civile non era altro che una condizione di guerra di tutti contro tutti.

Senza spada i patti non sono che parole e non hanno la forza di difendere nessuno.

Ogni uomo ha diritto ad ogni cosa, anche al corpo di un altro uomo. Perciò, finché dura questo diritto naturale di ogni uomo ad ogni cosa, non ci può essere sicurezza per alcuno (per quanto forte o saggio egli sia).