Lasciamo le donne belle, le lascio agli uomini senza fantasia!

Nella patologia nervosa, un medico che non dice troppe stupidaggini è un malato guarito a metà.

Se l'abitudine è una seconda natura, ci impedisce di conoscere le prima, della quale non ha né la crudeltà, né gli incanti.

Se non ci fosse l'abitudine, la vita dovrebbe apparire deliziosa a esseri che vivono nella continua minaccia della morte, cioè a tutti gli uomini.

Sembra che la natura sia in grado di darci solo malattie piuttosto brevi. La medicina ha inventato l'arte di prolungarle.

La saggezza é un punto di vista sulle cose.

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi.

Qualsiasi essere amato - anzi, in una certa misura qualsiasi essere - è per noi simile a Giano: se ci abbandona, ci presenta la faccia che ci attira; se lo sappiamo a nostra perpetua disposizione, la faccia che ci annoia.

In amore non può esserci tranquillità, perché il vantaggio conquistato non é che un nuovo punto di partenza per nuovi desideri.

Se sognare un po' è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo.

Guariamo dalla sofferenza solo provandola appieno.

Possiamo conversare tutta una vita senza fare altro che ripetere indefinitamente il vuoto di un minuto, mentre il cammino del pensiero nel lavoro solitario della creazione artistica avviene nel senso della profondità, la sola direzione che non ci sia preclusa, in cui possiamo progredire, con più fatica, è vero, verso un risultato di verità.

Ci sono solo due tipi di persone: i magnanimi e le altre.

Si ama solamente ciò in cui si persegue qualcosa d'inaccessibile, quel che non si possiede.

La gente vede tutto attraverso il proprio giornale, né potrebbe fare altrimenti dal momento che non conosce direttamente né gli uomini né i fatti di cui parla.

Come quelli che si mettono in viaggio per vedere con i loro occhi una città desiderata e immaginano si possa godere, in una realtà, le delizie della fantasia.

Cessando di essere pazzo, diventò stupido.

Molto spesso, per riuscire a scoprire che siamo innamorati, forse anche per diventarlo, bisogna che arrivi il giorno della separazione.

Viviamo, di solito, con il nostro essere ridotto al minimo; la maggior parte delle nostre facoltà resta addormentata, riposando sull'abitudine, che sa quel che c'è da fare e non ha bisogno di loro.

La realtà non si forma che nella memoria.

Quando la lettura è per noi l'iniziatrice le cui magiche chiavi ci aprono al fondo di noi stessi quelle porte che noi non avremmo mai saputo aprire, allora la sua funzione nella nostra vita è salutare. Ma diventa pericolosa quando, invece di risvegliarci alla vita individuale dello spirito, la lettura tende a sostituirsi ad essa.

Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.

Più tardi si vedono le cose in modo più pratico, pienamente conforme con il resto della società, ma l'adolescenza è il solo tempo in cui si sia imparato qualcosa.

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l'universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d'altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è.

La vita vera, la vita finalmente scoperta e tratta alla luce, la sola vita quindi realmente vissuta, è la letteratura.

Non vi è uomo, per quanto saggio, che non abbia in un certo momento della sua giovinezza detto cose, o vissuto in un modo la cui consapevolezza è così spiacevole per lui nella vita successiva che vorrebbe volentieri, se potesse, estirparla dalla sua memoria.

Gli omosessuali sarebbero i migliori mariti del mondo, se non recitassero la commedia di essere donnaioli.

Quando si legge, si ama sempre un poco versarsi fuori di sé, viaggiare.

Gli interessi della nostra vita sono così molteplici, che non di rado, in una stessa circostanza, le basi di una felicità che ancora non esiste sono piantati accanto all'aggravarsi di un dispiacere di cui stiamo soffrendo.

Mi chiedevo se la musica non fosse l'esempio unico di ciò che sarebbe potuta essere se non ci fosse stata l'invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l'analisi delle idee la comunicazione delle anime. Essa è come una possibilità che non ha avuto seguito, l'umanità si è incamminata per altre vie, quella del linguaggio parlato e scritto.

C'è una cosa dotata di una capacità d'esasperare, che una persona non raggiungerà mai: un pianoforte.

I giorni sono forse uguali per un orologio, ma non per un uomo.

Più della psicologia stessa, la sofferenza la sa lunga in materia di psicologia.

I veri paradisi sono i paradisi perduti.

Nelle persone che amiamo c'é immanente in loro un certo sogno, che non sempre sappiamo discernere e che tuttavia sempre inseguiamo.

Una gran parte di quello che i medici sanno è insegnato loro dai malati.

Viviamo di solito nell'abitudine, con il nostro essere ridotto al minimo. Le nostre facoltà restano addormentate, riposando sui guanciali dell'abitudine: essa sa quello che c'è da fare e non ha bisogno di loro.

Non sempre la misoginia è indizio di spirito critico e di intelligenza. Talvolta è solo frutto di omosessualità.

Credere alla medicina sarebbe la suprema follia se non crederci ne costituisse una più grande, giacché da questo accumulo d'errori, alla lunga, sono venute fuori alcune verità.

Tutte le decisioni definitive sono prese in uno stato d'animo che non è destinato a durare.

Il desiderio fa fiorire ogni cosa; il possesso rende tutto logoro e sbiadito.

Il mondo in cui si vive durante il sonno è talmente diverso, che quelli che faticano a prender sonno cercano prima di tutto di uscire dal nostro.

Credere che l'amicizia esista è come credere che i mobili abbiano un'anima.

Ho orrore dei tramonti di sole, è romantico, fa tanto opera.

Spesso è la mancanza di immaginazione che impedisce a un uomo di soffrire troppo.

Certe qualità aiutano a sopportare i difetti del prossimo e un uomo di grande ingegno presterà di solito meno attenzione alla stupidità altrui di quanta ne presterebbe uno sciocco.

L'abitudine fa lo stile dello scrittore, così come fa il carattere dell'uomo.

La felicità è un prolungamento, una moltiplicazione di noi stessi.

La realtà è il più abile dei nemici. Lancia i suoi attacchi contro quel punto del nostro cuore dove non ce li aspettavamo e dove non avevamo preparato difese.