Non facciamo quello che vogliamo e tuttavia siamo responsabili di quel che siamo.

Dio è il silenzio, Dio è l'assenza, Dio è la solitudine degli uomini.

Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.

Quando amiamo troppo gli animali e i bambini, li amiamo a spese degli uomini.

Una vittoria descritta nei particolari, non si sa più che cosa la distingue da una sconfitta.

Non esiste un buon padre, è la regola; non bisogna prendersela con gli uomini, ma con il legame di paternità che è marcio.

L'eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la massima quantità di essere in apparire.

La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso, e il valore non è altro che il senso che sceglierete.

Amare è, nella sua essenza, il progetto di farsi amare.

Ciò che è terribile, non è soffrire né morire, ma morire invano.

Il tempo è troppo vasto, non si lascia riempire. Tutto ciò che uno vi getta s'ammollisce e si stira.

Quando i ricchi si fanno la guerra sono i poveri che muoiono.

Non si può vincere il male che attraverso un altro male.

Il povero non sa che la sua funzione nella vita è permetterci l'esercizio della generosità.

Il male è il prodotto dell'abilità degli uomini di rendere astratto ciò che è concreto.

L'uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da sé stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.

Ogni esistente nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per combinazione.

Più assurda è la vita, meno sopportabile è la morte.

La società rispettabile credeva in Dio per evitare di doverne parlare.

La vita umana comincia dall'altro lato della disperazione.

La fiducia si guadagna goccia a goccia, ma si perde a litri.

L'uomo non è altro che ciò che si fa.

Non ci sono bambini -innocenti-.

Mettersi ad amare qualcuno, è un'impresa. Bisogna avere un'energia, una generosità, un accecamento... C'è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un precipizio: se si riflette non lo si fa.

In realtà, la gente legge perché vuole scrivere. Ad ogni modo, la lettura è come riscrivere.

Io sono responsabile di tutto. Tranne che della mia stessa responsabilità.

Il desiderio si esprime attraverso la carezza come il pensiero attraverso il linguaggio.

Sono i bravi bambini che fanno i rivoluzionari più terribili. Non dicono nulla, non si nascondono sotto la tavola, mangiano un cioccolatino per volta. Ma, poi, lo fanno pagar caro alla Società. Diffidare sempre dei bravi bambini.

Non si giudica chi si ama.

È quella qualità del comportamento che trasforma la massima qualità dell'essere in apparire.

Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.

Qualche ora o qualche anno di attesa [della morte] è lo stesso, quando si è perduta l'illusione di essere eterno.

Il mondo può benissimo fare a meno della letteratura. Ma ancor di più può fare a meno dell'uomo.

Il più vile degli assassini è quello che ha del rimorso.

Io sono ciò che ho.

Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare.

Una volta che ascolti i dettagli della vittoria, è difficile distinguerla dalla sconfitta.

L'umanità è una passione futile.

Anche il povero ha una precisa funzione nella vita sociale: permettere al ricco l'esercizio della generosità.

Chi è autentico, assume la responsabilità per essere quello che è e si riconosce libero di essere quello che è.

Non ci si mette il proprio passato in tasca; bisogna avere una casa per sistemarlo.

Quando non si fa nulla, ci si crede responsabili di tutto.

La cultura non salva niente né nessuno, non giustifica. Ma è un prodotto dell'uomo: egli vi si proietta, vi si riconosce, questo specchio critico è il solo ad offrirgli la sua immagine.

Per ottenere una verità qualunque sul mio conto, bisogna che la ricavi tramite l'altro. L'altro è indispensabile alla mia esistenza, così come alla conoscenza che io ho di me.

Già morta, già cosa, quando ancora dobbiamo viverla, la nostra epoca è sola nella storia e codesta solitudine storica influisce fin sulle nostre percezioni: ciò che noi vediamo "non ci sarà più"; si riderà delle nostre ignoranze, ci si indignerà delle nostre colpe. Quale risorsa ci rimane?

Alle tre del pomeriggio è sempre troppo presto o troppo tardi per qualsiasi cosa tu voglia fare.

Non si fa quello che si vuole. Tuttavia si è responsabili di quello che si è.

Nessuno deve commettere la stessa stupidaggine due volte, la scelta è sufficientemente ampia.

Per me, la filosofia è tutto. È il modo in cui si vive.