I bambini sono alteri, sdegnosi, irascibili, invidiosi, curiosi, interessati, pigri, volubili, timidi, intemperanti, mentitori, dissimulatori; ridono e piangono con facilità; provano gioie smoderate e amare afflizioni per cose di poco momento; non vogliono sopportare il minimo male, e amano farlo; sono già degli uomini.

Le donne sono estreme: sono o migliori o peggiori degli uomini.

Il tempo, che rafforza le amicizie, affievolisce l'amore.

Amore e amicizia si escludono reciprocamente.

La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri non scrivere affatto.

Se una donna brutta si fa amare, è amata perdutamente, perché ciò accade o per una strana debolezza del suo innamorato o per certe attrattive più segrete e invincibili di quelle della bellezza.

L'amore che nasce all'improvviso è il più lungo a guarire.

Tutto è tentazione per chi la teme.

La maggioranza delle persone impiega metà della propria vita a rendere deprimente l'altra metà.

Per qualcuno l'arroganza prende il posto della grandezza; la disumanità quello della fermezza; e la furberia quello dello spirito.

La vita a corte è un deprimente, ma importante gioco, che richiede lo schieramento dei pezzi e delle batterie, la progettazione di un piano e il suo perseguimento, contemporaneamente alla difesa dai colpi del nemico. Qualche volta, tuttavia, conviene rischiare e azzardare le mosse più balzane e imprevedibili.

Per debolezza si odia un nemico e si pensa a trarne vendetta; per pigrizia ci si calma e non ci si vendica affatto.

Ci sono strani padri, tutta la cui vita sembra consacrata a preparare ai figli ragioni di consolarsi della loro morte.

Per l'uomo ci sono solo tre avvenimenti: nascere, vivere, morire. Non si accorge di nascere, soffre a morire e si dimentica di vivere.

Alcuni parlano un istante prima di pensare.

Gloria e merito di certi uomini è lo scrivere bene; di certi di non scrivere affatto.

I grandi disprezzano gli uomini di genio che non hanno nulla se non il genio; gli uomini di genio disprezzano i grandi che non hanno nulla se non la grandezza.

Gli uomini vogliono fare tutta la felicità o, se ciò è impossibile, tutta l'infelicità di coloro che amano.

La generosità consiste meno nel dare molto che nel dare a proposito.

La grazia è arbitraria: la bellezza è qualche cosa di più reale e di più indipendente dal gusto e dall'opinione.

La vita è corta e noiosa; la passiamo tutta a desiderare.

Nella pura amicizia c'è un piacere che non possono provare quanti sono nati mediocri.

Ci sono poche donne così perfette da far sì che un marito non si penta almeno una volta al giorno di aver preso moglie.

Vi è in alcuni uomini una certa mediocrità di spirito che contribuisce a renderli saggi.

Cessare d'amare: ecco una prova sensibile che l'uomo è imperfetto e che il cuore ha i suoi limiti.

Donna incostante è quella che non ama più; volubile quella che già ne ama un altro; irresoluta quella che non sa se ama e che cosa ama; indifferente quella che non ama nulla.

V'è in alcuni uomini una certa mediocrità di spirito che contribuisce a renderli saggi.

In amicizia non si può andare lontano se non si è disposti a perdonarsi scambievolmente i piccoli difetti.

Fintantoché gli uomini potranno morire e ameranno vivere, il medico sarà deriso e ben pagato.

Si ama bene una volta soltanto: la prima; gli amori che vengono dopo sono meno volontari.

Se la povertà è la madre dei delitti, lo scarso ingegno ne è il padre.

Bisogna aver trent'anni per pensare alla propria fortuna; e solo a cinquanta è fatta; si comincia a costruire la propria casa a cinquanta, e si muore quando ci sono i decoratori e i vetrai.

È un ben scolorito carattere quello di non averne nessuno.

È la profonda ignoranza a suggerire il tono dogmatico.

Ci sono certe cose nelle quali la mediocrità è intollerabile: poesia, musica, pittura, pubblica eloquenza. Quale tortura è ascoltare uno sterile discorso mentre viene pomposamente declamato, o un verso di scarsa qualità recitato con tutta la pessima magniloquenza di un poeta.

La modestia è per il merito quello che sono le ombre per le figure di un quadro: gli dà forza e rilievo.

Fare un libro è un mestiere, come fare una pendola: ci vuol qualcosa di più che la sola intelligenza, per essere un autore.

Non si può proprio scoprire l'arte di farsi amare dalla propria moglie?

Quanto v'è di certo nella morte è un po' mitigato da quanto v'è d'incerto: è un indefinito nel tempo, che ha in sé qualche cosa dell'infinito e di ciò che chiamiamo eternità.

Rendo al pubblico ciò che mi ha dato: da esso infatti ho preso a prestito la materia di quest'opera: ed é giusto che, dopo averla condotta a termine con tutto il rispetto della verità di cui sono capace e che esso merita da me, gliela restituisco.

Non viviamo abbastanza per approfittare dei nostri errori. Ne commettiamo per tutto il corso della vita e tutto ciò che possiamo fare a forza di errori è morire corretti.

Il rimpiangere chi si ama è un bene, paragonato al vivere con chi si odia.

Uno spirito mediocre crede di scrivere in modo divino: uno spirito coltivato e sensibile crede di scrivere in modo ragionevole.

Non si è padroni di amare sempre più di quanto lo si sia stati di non amare.

Le cose più desiderate non si realizzano; o, se si realizzano, ciò non accade nel tempo e nelle circostanze in cui esse avrebbero arrecato un estremo piacere.

Le belle ragazze, di solito, vendicano gli amanti che hanno maltrattato con dei mariti brutti o vecchi o indegni.

L'inizio e il declino dell'amore li si avverte dall'imbarazzo che si scopre in noi nel trovarsi soli insieme.

Ci si pente raramente di parlare poco; spessissimo di parlare troppo: massima trita e popolare, che tutti conoscono e di cui nessuno tiene conto.

I bambini sono altezzosi, sprezzanti, collerici, invidiosi, curiosi, interessati, volubili, pavidi, intemperanti, bugiardi, finti; ridono e piangono con facilità; hanno gioie smodate e afflizioni amare per inezie; non vogliono soffrire fisicamente, ma piace loro far soffrire: sono già uomini.