Il paradiso è un posto di lodi e adorazioni infinite, abnegazione e rinuncia di sé sconfinate, una Corea del Nord celestiale.

Si ha spesso la vaga illusione di prendere le proprie decisioni, ma è un’illusione che si accompagna alla consapevolezza che la maggior parte delle nostre scelte è fatta per noi da altri o dalle circostanze, o semplicemente si fa.

Noi atei non abbiamo bisogno di preti, né di gerarchie superiori che vigilino sulla nostra dottrina. Aborriamo i sacrifici e le cerimonie, come le reliquie e la venerazione di qualsiasi immagine o di qualsiasi oggetto.

Lo stupro sembra alquanto caldeggiato, insieme a genocidio, schiavismo e infanticidio, e di certo rappresenta una forma piuttosto estrema di sesso al di fuori del matrimonio.

Sono diventato giornalista perché non voglio che la mia fonte di informazione siano i giornali.

In qualunque tipo di "gara" la vita possa essere, io sono molto improvvisamente diventato un finalista.

La religione e le chiese sono artefatti umani.

È quasi tragicomico che solo la morte porti alle persone il riconoscimento che meritavano quando erano vive.

Il rimorso è il dolore per quello che uno ha fatto, mentre il rimpianto è il dolore per quello che uno non ha fatto.

La fede religiosa è inestirpabile, perché siamo creature ancora in evoluzione.

Dare il Nobel per la pace a Obama è come dare un Oscar a qualcuno per incoraggiarlo a fare un film decente.

L’etica e la moralità sono del tutto indipendenti dalla fede, e non possono derivarne.

La Bibbia contiene giustificazioni per il traffico di esseri umani, per la pulizia etnica, per la schiavitú, per il prezzo della sposa, per il massacro indiscriminato, ma non siamo tenuti a nulla di ciò perché si tratta di pratiche di mammiferi umani rozzi e privi di cultura.

Quando i fatti cambiano, allora anche la mia opinione cambia.

Nelle società moderne, possiamo individuare gli sforzi effettuati dalle religioni per assicurarsi il controllo sull’educazione o per essere esentate dalle tasse o per far passare leggi che vietano di recare oltraggio alla loro onnipotente e onnisciente divinità, o anche al suo profeta.

Dirò semplicemente che quelli che offrono false consolazioni sono falsi amici.

Madre Teresa ha confuso di proposito la presunta distinzione tra sacro e profano e quella che separa il sublime dal ridicolo.

La religione – a causa della pretesa a una speciale dispensa divina per le sue pratiche e le sue credenze – è non solo amorale, ma immorale.

Sono un ateo. Non sono neutrale rispetto alla religione, le sono ostile. Penso che essa sia un male, non solo una falsità. E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma al pensiero religioso in sé e per sé.

Mi hanno chiamato arrogante, ma dire di essere a conoscenza dei segreti dell'universo e del suo creatore è troppo pure per me.

Non è giusto condannare le persone per quella che è la loro natura: davvero Dio può aver creato così tanti omosessuali al solo scopo di tormentarli e distruggerli?

A ogni tappa del loro arduo viaggio, agli Israeliti viene ricordato di osservare le leggi, non perché siano giuste ma perché li condurranno alla conquista di quello che è, di fatto, uno dei pochi angoli del Medio Oriente in cui non c’è il petrolio.

I Dieci comandamenti sono frutto di valori etici datati. Hanno tutta l’aria di essere il prodotto di menti umane, costrette dalla situazione a improvvisare. Sono rivolti a una tribù nomade la cui economia si basa su una forma primitiva di agricoltura e la cui ricchezza si può calcolare in esseri umani, oltre che in animali.

Dio non ha creato l’uomo a propria immagine. Palesemente, è stato l’inverso.

Si è condannati prima a vivere rivolti in avanti e poi a riflettere rivolti all’indietro.

Alla stupida domanda 'Perché io?', il cosmo neanche si degna si rispondere 'Perché no?'.

La caratteristica più spiccata comune a tutte le teocrazie è la repressione sessuale, direttamente collegata all’intento di esercitare un controllo assoluto sulle donne.

Nelle età primitive, coloro che credevano nella guarigione sciamanica finivano con l’avere un morale piú saldo e, dunque, una possibilità leggermente, ma significativamente, piú elevata di venire effettivamente guariti.

L’irruzione della morte nella mia vita mi ha consentito di esprimere un po’ piú concretamente il disprezzo che provo per la falsa consolazione della religione e la fede.

Nessun mito religioso racchiude una qualsivoglia verità.