Che un uomo abbia la passione dei francobolli non sembra strano a nessuno; ma che un uomo possa avere la passiono della verità, sembra a moltissimi, nonché strano, incredibile: eppure la verità non è cosa che parli all'anima umana meno dei francobolli.

Quand'anche la felicità fosse cosa possibile, la vita è sì breve che non ci sarebbe tempo ha procacciarla, e meno ancora a goderla.

La vita è tale negozio che non ci si fa mai guadagno che non sia accompagnato da perdita.

Si danno decadenze e disfacimenti ai quali non bisogna contrastare.

Chi voglia udire la voce sincera della coscienza, bisogna che sappia fare silenzio intorno a sé e dietro di sé.

Quale che sia il valore dei sistemi filosofici, inestimabile è il valore dello spirito filosofico.

Sono molti che leggono ogni maniera di libri, e mai non aprono il libro dell'anima propria; e quando pure l'aprissero, non vi saprebbero leggere.

Certi bibliofili fanno all'amore cui libri e a un dipresso come gl'impotenti fanno all'amore colle donne.

I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.

La cosa che noi ignoriamo più di tutte l'altre è la nostra stessa ignoranza.

Chi desse retta alla critica corrente, dovrebbe adattarsi a credere anche questa incredibilissima cosa, che uno spirito piccolo possa comprendere, misurare e giudicare uno spirito grande.

Il fine, che non può essere conseguito se non con mezzi cattivi, non può essere un fine buono.

Chi non riesce a trovare in se stesso le ragioni e i modi dell'equilibrio morale, non ispiri di trovarli intorno a sé.

L'esperienza fa che l'uom fa vivendo, non v'è esperienza di laboratorio che la possa supplire.

Chi si fosse spogliato di tutte le illusioni rimarrebbe nudo.

Muore il giorno. In un gran ravvolgimento | D'incendïate nuvole profonde, | Il sol, come un perduto astro cruento, | Nell'alto abisso traboccò dell'onde.

A un ignorante si può far capire ch'egli è un ignorante; ma come farai per far capire a un imbecille ch'egli è un imbecille?

Di là da certo segno, la ricchezza e la povertà hanno comune questa maledizione, che fanno dell'uomo uno schiavo.

Certissimo segno d'animo abietto e villano: umiliarsi, se trattato con durezza; se con mansuetudine, insolentire.

Per poter ben morire bisogna avere imparato a ben vivere.

La lettura di un libro, che meriti d'essere letto, dovrebb'essere una specie di copula, non soltanto piacevole, ma anche feconda.

Ci sono alcuni ossessionati dalla prudenza, che a forza di cercare di evitare tutti i piccoli errori, fanno della loro intera vita un solo errore.

Ha più conoscenza del mondo, non chi ha più vissuto, ma chi ha più osservato.

Per uno che poté dire in faccia al sole: -Tutto è perduto, fuorché l'onore!- quanti che nell'ombra potrebbero dire: -Fuorché l'onore, nulla è perduto!-.

Nel credere al medico, non dimenticare che l'esperienza sua non può in tutto fare le veci dell'esperienza tua.

Se non possiedi la libertà interiore, quale altra liberà speri di ottenere?

La verità è quella cosa che non può essere negata, senz'essere, a un punto stesso, affermata.

Il mondo non si giudica bene se non da chi, dopo esservi stato in mezzo, se ne apparta.

Si possono ignorare moltissimi libri, senz'essere, per questo, un ignorante.

Chi in un'arte è diventato maestro, può, senza danno, scordarsi le regole.

Coloro che non li sanno misurare da altro, misurano gli uomini dal così detto successo.

Non di rado i grandi mali hanno sui meno grandi almeno questo vantaggio, che persuadono la rassegnazione.

Per imparare certe cose bisogna saperne disimparare certe altre.

Chi, sia pure un'unica volta, amò e fu amato davvero, non deve, per miserabile che sia stata poi la sua vita, troppo maledire il destino.

L'eleganza è la comodità degli spiriti delicati.

Il più sicuro rimedio ai mali della vita sarà pur sempre la forza ponderata dell'animo.

Ci sono uomini i quali, in ciascun giorno, si pentono di ciò che fecero il giorno innanzi; e così consumano la vita: e sono i più inutili, se non i più dannosi, degli uomini.

L'uso e la pratica della vita finiscono d'invilire gli animi naturalmente vili, e finiscono di nobilitare gli animi naturalmente nobili.

Triste l'uomo in cui più nulla rimanga del fanciullo.

La vita umana è una navigazione fortunosa ed incerta, durante la quale conviene fare oggetto di simili cose per aver grazia di salvarne alcune poche.

Ributtare da sé i mali non necessari è degno dell'uomo; ma anche più degno sopportare con animo forte i necessari.

È destino dell'uomo di sottostare al dolore; vanto il non lasciarsi vincere e atterrare da esso.

I mali si vedono facilmente da tutti; le cagioni da pochissimi; i rimedii quasi da nessuno.

Quello della pazzia e quello della saviezza sono due paesi limitrofi e di cosi incerto confine, che tu non puoi mai sapere con sicurezza se ti trovi nel territorio dell'uno o nel territorio dell'altro.

Nulla è che tanto impedisca la felicità quanto un desiderio smodato e un soverchio studio di procacciarla.

Buon maestro è già quello che non lega, comprime o snatura l'anima dell'alunno.

I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.

Le vie troppo battute non sono sempre le più sicure, mentre sono sempre le più noiose.

Non merita d'essere amato chi non abbia il coraggio di farsi odiare.